Oppan Gangnam Style

Che io ricordi, tra le canzoni che più mi hanno alienato negli ultimi anni troviamo (in ordine sparso) pezzi come Toxic, You Spin Me Round, Hung Up, It Feels Like I’m in Love, Can’t Get You Out Of My Head, Dracula’s Tango, Sweet Dreams, Situation, Heartbreak Make Me a Dancer, Pump Up The Volume, Theme from S-EXPRESS, Missing, Your Loving Arms, Groove Is In The Heart ed il remix di Professional Widow.
Ce ne sono sicuramente tante altre, ma al momento non mi vengono in mente.
Nelle ultime settimane invece il mio nuovo tormentone è diventato Gangnam Style di PSY.
E direi non solo il mio.

In poche settimane il video ha avuto milioni di visualizzazioni (al momento siamo a 483277743, di cui almeno 2000 mie), è al primo posto in quasi tutte le classifiche ed inoltre il suo video, stando a quello che dice wikipedia, è quello che ha ottenuto il primato del video con più “mi piace” della storia di YouTube.
Mecojoni eh?

Numeri a parte, il fatto di essermi ritrovato a cercare di imparare la coreografia un poco mi ha preoccupato, voglio dire, ho la leggiadria ed il senso del ritmo di un gatto di marmo, mi immaginate tutto sudato in camera che zompetto al ritmo di “op op op op Oppan Gangnam Style”?
Una visione ripugnante.

Comunque, scavando nel passato del signor PSY (il primo singolo è del 2000), ho trovato altre due canzoni che, insieme a Gangnam Style, si stanno facendo spazio nel mio iPod: Right Now (nb,video bellissimo) ed anche Champion.

Se ne trovo un’altra il prossimo anno mi trasferisco in Corea che, tra PSY e Wonder Girls, sono sicuro sarò in buone mani.
Mi ci vedo già in piazza a Seoul a saltare insieme a loro 😀

Can’t get you out of my head

Ecco, dopo aver visto Scialpi che canta “Can’t get you out of my head“, posso affermare senza ombra di dubbio che la fine del mondo è molto vicina.
La sua versione è lagnosa oltre ogni limite, il video fa dormire ed il bacio gay tra i protagonisti suscita meno scalpore della patata rasata di Britney Spears.

Vogliamo poi parlare del suo nuovo look?
Sembra un incorocio tra Gabriella Carlucci, Anna Bettz e Spagna, solo con più silicone nelle labbra.

Ogni volta che partiva la versione di Kylie, il piedino ballerino impazziva.
Questa rivisitazione invece come allegria e spensieratezza ricorda molto “il diario di Anna Frank“.

A’ ridatece Rocchen’rollin!

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