Una spremuta di zibetto

Tutto è nato da un post sul facebook di Chiara La Scura: Se Marilyn avesse detto: “A letto indosso solo una spruzzatina di secrezioni anali di zibetto” sarebbe ancora un’icona?
Sulle prime sono rotolato sulla sedia a forza di ridere, poi, preso dalla curiosità, mi sono documentato su wikipedia.

Le secrezioni anali di zibetto, utilizzate in molti profumi, si ottengono così: Per raccoglierla, legano saldamente l’animale alla gabbia e poi premono con le dita la borsa anale per farne sgocciolare il contenuto dai numerosi canali che vi fanno capo. Il liquido appiccicaticcio che cola viene raccolto con cucchiai e si procede poi ad ungere la borsa ghiandolare col latte delle noci di cocco o con latte animale, al fine di calmare il dolore che l’animale ha sofferto durante l’operazione di mungitura. In genere si estrae lo zibetto due volte alla settimana. Appena raccolto, si presenta come una schiuma bianca, che si va facendo più scura via via che si asciuga e perde un po’ del suo profumo.

Ma-che-schifo!
L’idea dello zibetto incatenato mentre, due volte alla settimana, gli spremono il culo per raccogliere il liquido appiccicaticcio, mi ha davvero distrurbato.

Le domande adesso sono due:
– Visto che chimicamente si sintetizza di tutto ed è possibile acquistare, ad esempio, roba al sapor di banana anche se di banana non c’è traccia, non è che esiste anche l’aroma chimico “culo di zibetto”, così lo zibetto è più tranquillo ed al suo culo ci pensa lui?

– Qualcuno sa quali sono i profumi che utilizzano la spremitura di zibetto? Onde evitare di comprarli e, nel caso li avessi già in casa (fossero anche quelli di Luten che amo alla follia) finirebbero dritti nel pattume.

Grazie.