Il Festival di Sanremo (a tutto ronf!)

Stasera sono a casa, ho una sinusite assassina, non ho un cazzo da fare, e così, giusto per elevare il tedio all’ennesima potenza, ho deciso di guardare il festival di Sanremo!
Eccomi quindi pronto a commentare minuto per minuto!

– L’inizio è terrificante! C’è Bonolis insieme ad una bambina che non si capisce chi cazzo è, sembra una non morta, lui la guarda, gli fa una manfrina sulla musica e poi presenta Mina!
Ovviamente la tigre di Cremona è presente solo virtualmente e canta un’aria di Puccini.
Quale migliore occasione per svuotare la vescica?

– La prima artista in gara è Dolcenera!
La poveretta ha finito i soldi, non ne ha più nemmeno per comprare il rimmel, infatti si presenta acqua e sapone.
La canzone, sinceramente, non è male.

– Il secondo artista in gara è Fausto Leali.
Purtroppo la pipì l’avevo appena fatta e quindi non mi è rimasto che scoreggiare.
Una canzone inutile.

– Primo intermezzo con Luca Laurenti.
Non ho mai capito come fa uno che ha la voce da papera a cantare così bene.
Per me il festival potrebbe vincerlo lui!

– Pubblicità.

– Ecco il terzo artista in gara: Tricarico.
La sua canzone è molto evocativa. A me, ad esempio, ha fatto venire in mente un gatto attaccato alle palle, una passeggiata sui carboni ardenti, una ceretta al buco del culo, il dentista….

– Momento gnocca: Alessia Piovan!
Purtroppo non cade dalle scale.

– Presentato da Alessia con così tante papere che manca solo un lago, ecco entrare Marco Carta!
E’ vestito come un cameriere, la voce l’ha lasciata a casa, l’esibizione è approssimativa e la canzone fa cagare!
Next please!

– Più velata di una morta ecco entrare l’inossidabile Patty Pravo che, a detta di Bonolis, la prima volta che ha sentito la sua canzone si è sentita circondata dalla luce.
Mentre lei canta io ed il mio ragazzo abbiamo iniziato a contare le stecche.
Alla fine le mettiamo tutte insieme e poi giochiamo a shanghai.

– Pubblicità! Si abbassa il volume e via di birra.

– Collegamento con l’ONU, c’è Miguel D’Escoto.
Purtroppo non lo fanno cantare, sono sicuro che una bella canzone tipo “Amor a la mexicana” per lui sarebbe perfetta.
Ma la domanda è “che cazzo c’entra con Sanremo? Avevano finito gli ospiti canori?”

– Ricomincia la gare ed entra Marco Masini.
Dopo un minuto della sua canzone le mie palle hanno iniziato a girare vorticosamente, poi sono cadute a terra completamente atrofizzate.
Forse non porta sfiga, però fa molta paura.

– Torna Laurenti e, anziché gnocca, ecco entrare un poco di pistola.
Un modello straniero e, anche per lui, la domanda è “che cazzo ci fa al festival?”.
Boh!

– Entra il nuovo artista: Francesco Renga. Vestito come il tenente Colombo, presenta una canzone anonima, incredibilmente inutile e già sentita. Premio lagna 2009.

-Pubblicità. Io, intanto, faccio un suffumigio.

-Dalla presentazione sembrava stesse parlando della marjuana e invece arriva Roberto Benigni.

Cazzo, sono senza parole!
Benigni è stato fa-vo-lo-so, e la poesia di Oscar Wilde che ha letto alla fine, lo ammetto, mi ha davvero toccato.
Fa davvero bene al cuore, ogni tanto, sentire qualcuno che parla dell’omosessualità con intelligenza.
Grazie Roberto, davvero.

Adesso posso anche andare a letto.

– Si ricomincia con Pupo, Paolo Belli e Youssou N’Dour.
Un trio ben assortito… una cosa tipo i tacchi, i dadi ed i datteri.
ps
Ma perché hanno fatto cantare Youssou N’Dour in italiano?
Ma che cazzo sta dicendo?
Awana-ghana?

– Ancora in tema di omosessualità ecco arrivare i Gemelli Diversi! (ok, la battuta è orrida :D)
Parte la canzone e subito il mio pensiero è volato agli Eiffel 65.
Poi sento il testo ed è subito prolasso.

– Senza collo più che mai, ecco arrivare Al Bano!
Inizia a raglia… ehm, a cantare, e subito il mio pensiero vola a Romina.
Da quando si sono lasciati non ha più fatto niente di significativo.
Vuoi mettere Felicità?
(è prendere in mano il cazzo di Al Bano, la felicità, è scopare Romina nella cantina, la felicità…)

– Ritorna Paul Sculfor.
La sua utilità continua a restare un mistero, però il figliuolo si fa guardare molto bene 🙂

– Presentati da Bonolis perché il modello non parla nemmeno italiano, ecco arrivare gli Afterhours.
Mia nonna li avrebbe definiti (giustamente) “dei cioccapiatti!”.
Insostenibili!

– Alessia scende di nuovo le scale e, nemmeno stavolta, cade rovinosamente.

– Ecco arrivare Iva Zanicchi.
Purtoppo per noi però non è il momento revival di “Ok il prezzo è giusto”, Iva è al festival per cantare.
Peccato che, nella fretta, la nostra europarlamentare vestita come un tendone da circo, abbia dimenticato la voce a Strasburgo.

Questo festival non finisce più, sono esausto. Uff.

– Ecco il momento di Niki Nicolai e Stefano di Battista: testi di Jovanotti ed abiti ispirati ad un’altra coppia storica “George e Mildred“.
Accettabili.

– E’ il momento di Povia.
Ragazzi, fa cagare, stracagare, una lagna, inutile, è brutta, stupida, approssimativa ed incredibilmente irritante.
La corista sembrava posseduta dal demonio, ed il finale con il cartello ha completato il quadro.
Povia, sinceramente, mavaffanculo.

– Dopo un intervento di Grillini, tristemente fischiato, ecco arrivare sul palco il dentatissimo e truccatissimo Sal da Vinci!
Boh…

– Forse abbiamo finito (così vado a letto), ecco arrivare Alexia e Lavezzi.
Sono io, oppure assomigliano in maniera impressionate a Carmen Russo ed Enzo Paolo Turchi?
Sicuramente saranno tra i primi tre.

– Arriva Katy Perry. Molto figa, molto carica, un pochetto svociata…
Bonolis ha sottolineato la sua canzone “i kissed a girl”… ma che è, vuole fare il festival più gay della storia?

Oddio, c’è pure il teatrino.
Ma perché non l’hanno fatta cantare e poi andare via?

Cazzo, stavo per andare a nanna, ma scopro (con orrore) che ci sono quattro nuove proposte.
Dù palle.
Vabbè, abbiamo fatto un 68, facciamo pure un 69!

– La prima è Arisa Malika Ayane.
Raccomandata da Gino Paoli, canta tutta di gola ed un pochetto fa scoreggiare.

– Presentata con una delle più belle papere della storia, e raccomandata da tre tromboni, ecco arrivare Irene.
Mmmm… non mi dispiace, anzi, direi che tra le tutte è stata la mia preferita!

– Ed ecco la terza: Simona Molinari.
E chi meglio di quella alcolizzata di Ornella Vanoni per presentare Molinari?
Secondo me non gli hanno spiegato che non è un liquore.
Oh, la canzone mi piace!
Al momento le nuove proposte battono i big alla grande!

– Ecco l’ultima nuova proposta: Christopher Atkins!
Però, negli anni si è mantenuto bene… ah no, mi dicono dalla regia che è Filippo Perbellini.
Lo raccomanda Cocciante, ha la stessa parrucca di Cocciante, canta come Cocciante e, vien da sé, mi fa cagare come Cocciante.
Perfetto per le tredicenni in tempesta ormonale.

Il festival è finito, Bonolis ironizza sul suo compenso e si presenta con una inquietante busta.
Cosa conterrà?
Ma i nomi di quelli che sono piaciuti di meno: Afterhours, Tricarico, Iva Zanicchi.

Io vado a letto e vi consiglio altre simpatiche classifiche in diretta: Zonasedna, Chissenefrega, Inc.Anto, Alebino