I don’t wanna sweat anymore!

sciogliersi

Basta, vi prego, non ne posso più.
Credo sia la prima volta che il caldo è riuscito a distruggermi in questa maniera.
Sogno un crollo verticale della temperatura, vorrei veder brinare la pozza di sudore in cui sto nuotando da giorni, sudo senza sosta da una settimana, le mie ascelle sembrano la sorgente del Po, faccio trecento docce al giorno, sono senza forze e non ho energia per fare nulla.
Se bevo qualcosa sudo, se mangio sudo, se penso sudo, se mi muovo sudo, se faccio qualsiasi cosa sudo.
Quando non sono al lavoro, dove l’aria condizionata un poco mi rigenera, me ne sto chiuso in casa, finestre sbarrate per non lasciare neanche l’aria entrare e resto immobile davanti al ventilatore.

Inoltre, giusto per rendere il periodo ancora più orrendo, un mio caro amico è andato in ferie e, visto che starà via per quasi 2 mesi, mi ha lasciato le chiavi di casa e mi ha chiesto se vado ad annaffiargli il giardino.
Cazzo, proprio a me che muoiono pure i fiori di plastica?
Ieri sembravo una povera pazza, con la gomma in mano ad annaffiare le sue enormi siepi mentre migliaia di zanzare tigri cercavano di succhiare il mio sangue, ed io, per difendere le parti scoperte del mio corpo (specialmente la pelata che quelle bastarde avevano scambiato per pista di atterraggio) mi sono armato di uno straccio e poi, manco fossi la Linda Blair nell’Esorcita 2 quando fa roteare le bolas per scacciare gli insetti, continuavo ad innaffiare ed usavo quel pezzo di stoffa come deterrente.
Il risultato è stato che: oltre alla siepe mi sono innaffiato pure io, ho sparsi per il corpo una decina di pizzicate, ed i vicini di casa nel vedermi saltare per il giardino con lo straccio rotante in mano, l’esorcista stavano per chiamarlo veramente.

Sono così annientato che prima, mentre ero semi svenuto sul letto, immobile per non consumare energie, una lurida mosca ha iniziato a rompermi i coglioni saltellandomi sul braccio, ed io, che di solito scatto in piedi e, paletta alla mano, non mi do pace fino a che non l’ho spappolata, l’unica cosa che sono riuscito a fare è stato muovere la testa in maniera impercettibile,guardarla fissa nei suoi mille occhi e dirgli “presto morirai, stronza!”.
Credo di averla spaventata a morte, perché non l’ho più vista in giro per casa.