Rocky “Orrore” Live Show

Ieri sera, insieme ad alcuni amici, sono andato a vedere lo spettacolo “Rocky Horror Live” al  Teatro-cinema 900 di Cavriago.
Allora, premetto una cosa, a me il Rocky Horror piace da impazzire, ed in qualsiasi versione me lo propongono io ballo, fosse anche una one-man-band con kazoo, tamburo a piede e scoreggette con la mano sotto l’ascella.
Ecco, ieri sera non avevano il kazoo, ma una band con i controcazzi… diciamo che non mi ha convinto completamente il resto.

Innanzi tutto era tradotto in italiano, tranne le canzoni che invece, trascurando le supercazzole, erano cantate in inglese. Ora, non voglio fare come i Verdiani al teatro di Parma che se gli interpreti escono dal classico danno di matto, ma per me certe frasi devono essere in inglese. Punto.
Non mi sono poi piaciute le esagerazioni nel sottolineare le scene di sesso, la leccata di figa a Janet si poteva evitare, così come il patetico momento di Brad che, dopo aver fatto sesso con il Dr. Frank-N-Furter, entra in scena camminando a gambe larghe sottolineando il fatto che gli faceva male il culo. Una interpretazione degna del peggior bar sport. Ci mancava solo dicesse “da adesso sarà meglio camminare schiena al muro” e poi eravamo a posto.
Le scenografie erano rivisitate, ma devo dire che non erano male. Le scene in controluce hanno sempre la loro resa.
Così come è stata carina l’idea delle proiezioni a supporto di alcune parti.
Con il cantato hanno avuto un qualche problema, non so se dipendeva dall’audio, da un missaggio sbagliato, dalle spie che non funzionavano, dal mal di gola o dal buco nell’ozono, ma il fatto è che ci sono state certe stonate che hanno fatto accapponare la pelle.
Alcuni cantanti poi avrebbero fatto meglio a dedicarsi ad altre cose più consone a loro, come ad esempio andare ad impanare i bastoncini alla findus. Uno ad uno. Capito Brad?

Passiamo adesso ad analizzare alcuni personaggi (non sono sicuro del nome degli attori, quindi evito, ho cercato in rete ma ho trovato roba confusa)

Dr. Frank-N-Furter: Della sfrontata sensualità di Tim Curry non aveva nemmeno l’ombra, ricordava più Leopoldo Mastelloni quando cantava Ambiguità, che a sua volta sembrava Dr. Frank-N-Furter dopo un frontale con Pierrot travestito da Pulcinella, però non è stato male. Voce buona, mimica a volte esagerata, sui tacchi alti comunque andava da dio.
(Voto 7)

Riff Raff: Bravo, mi è piaciuto, una interpretazione rivisitata però riuscita.
(Voto 8+)

Columbia: Ecco, tessoro, ‘mmore, riri… non ci siamo, quella non era Columbia, quella era l’imitazione di Elisabetta Canalis a Sanremo fatta da Licia Colò ubriaca (non chiedetemi cosa c’entra, però mi è venuta in mente questa coppia). Era troppo alta, troppo incerta nelle battute, troppo poco pazza e troppo velina. E poi una Columbia struccata e con la coda da cavallo non si affronta, metti una parrucca!
(Voto 5)


Magenta: A me Magenta non la devono toccare, io amo Magenta e nella mia prossima vita voglio rinascere uguale a lei, per poter dire a tutti “in another dimension, with voyeuristic intention well-secluded, I see all”, con lo stesso tono e, soprattutto, con la stessa bocca.
Ecco, la Magenta di ieri sera non era per niente Magenta, cazzo, quella di ieri sera era Beppa Giosef! Peccato non fosse il musical su Alan Ford.
(Voto 5)

Brad Majors: No, no, no, no ed ancora no. Quello non era Brad Majors, quello era medioman. Della sua camminata a gambe larghe ho già parlato, quindi chiudo dicendo che non l’ho rivalutato nemmeno nel balletto finale.
(Voto non pervenuto)

Janet Weiss: Bravina via, avrebbe dovuto studiarsi meglio le parole e non supercazzolare troppo. A volte stonava ma in generale piacevole. Insomma, your apple pie don’t taste too nice you’d better wise up, Janet Weiss!
(Voto 6)

Eddie: Rocchettaro tamarro quanto basta. Una piccola parte niente male e ben cantata.
(Voto 7)

Rocky: Qualcuno mi spiega perché era vestito da marinaretto? Perché non gli hanno messo le mutandine dorate? Fisicamente (nonostante lo trovassi mooolto piacevole) non aveva molto del “men with too many muscles”, però io ci avrei fatto un giro cantava bene.
(Voto 7)

Dr. Everett Von Scott: Mi sembra di aver capito fosse il regista. Nella foga di sottolineare il fatto di essere tedesco, biascicava le parole come Hans Wilhelm Fredrich Kemp in Frankenstein Junior. Però belle gambe. Uhmmm…
(Voto 6)

Usherette/narratrice: Per dirla come la direbbe il mio collega macellaio “un gran pezzo di figa quella, gliela darei io una bella sgrassata alla bistecca!”.
Personalmente l’avrei preferita nella parte di Magenta, ma comunque in generale non mi è dispiaciuta, brava.
(Voto 7)

Poi vabbè, molto bravi i musicisti (molto molto), bravi i ballerini/Transylvanians a coinvolgere il pubblico insieme agli attori.

Insomma, critiche a parte, io alla fine ero a ballare il Time Warp davanti al palco e sto canticchiando pezzi del film anche adesso.

Voto totale alla serata: 7+


And crawling on the planet’s face
Some insects called the human race
Lost in time, lost in space
And meaning.