Padelle?

Tutto è iniziato con una busta di roba alimentare precucinata, premasticata, predigerita e poi surgelata, pronta da sbattere in padella per ottenere, in pochi minuti, un qualcosa di completamente diverso da quello fotografato sulla confezione e con un gusto discutibile.
Mentre il malloppo di ghiaccio iniziava a sciogliersi, io ho avuto la bella idea di sedermi un attimo sul divano.
Credo di essermi addormentato in meno di 30 secondi, quasi un record.
Quando ho riaperto gli occhi la casa era invasa da un fumo grigiastro e da un odore nauseabondo. Padella e contenuto erano da buttare via. Amen.

Sono quindi andato alla ricerca di una nuova padella e, carico di non so quale follia, avevo pensato di prenderne una di quelle che vendono solo in quei negozietti che, appena entri, senti tremare la carta di credito.

Il commesso, gentilissimo, me ne ha fatto vedere una fenomenale, bella, pesante, con un fondo indistruttibile, adatta a cucinare qualsiasi cosa.
Mi aveva quasi convinto, ero già pronto a strisciare la carta, quando, sicuro di aver già concluso l’affare, mi guarda sorridendo e poi dice “certo, costa un po’ di più, però una padella come questa è eterna!”.

Eterna?
Eh no cazzo! Eterna no!

Alla fine l’ho ringraziato e sono uscito dicendo che ci avrei pensato.
L’idea che la mia vita è infinitamente più breve di quella di una stupida padella mi ha fatto cambiare idea.