Caducità

Ho il cellulare e, se ci penso, mi sembra che sia impossibile farne a meno, ne uso e ne abuso. Senza mi sento perso.

Ho il computer, lo tengo sempre acceso ed è online 24 ore su 24.
Ce l’ho da tanti anni, da quando per collegarsi bisognava pagare (circa) 380000 Lire all’anno a Tin.it e le connessioni si pagavano a scatti.
Ed al proposito, qualcuno ricorda l’orrore di scaricare canzoni usando napster ed impiegare notti intere per un solo brano?

Ho la macchina fotografica digitale, posso fare migliaia di foto, vederle subito, scaricarle sul computer, pubblicarle, editarle e, se proprio ne sento la nostalgia, stamparle.

Anni fa suonavo, facevo musica elettronica, un hobby impegnativo e, tra atari 1040ste, tastiere, campionatori, effetti, mixer, e moduli sonori, avevo la cantina piena di cavi*.
Tutte quelle tastiere e molte di più, oggi, sono in un programma che ho sul computer.

Il post precedente l’ho scritto al ristorante utilizzando l’iPhone, mentre questo l’ho scritto dalla mia camera da letto utilizzando un favoloso asus eee pc nuovo di pacca (quello che ha in braccio la Cippo).

Non compro quasi più cd, tutta la musica la trovo online.
L’iTunes, il mulo ed altre applicazioni forniscono materiale per i miei hard disk.

Insomma, tutta la mia vita è appesa ad un filo. Quello della luce.

*A proposito, nel caso qualcuno fosse interessato, vendo tutta la mia strumentazione…