Spotify: amore/odio

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Conoscete tutti Spotify vero?
Comunque, giusto per le due persone che non lo sanno, con Spotify ascolti musica in streaming.
C’è un campo di ricerca, inserisci il nome dell’artista oppure del brano ed in pochi secondi puoi scoprire se è nel loro database oppure no.
Con il servizio premium c’è anche la possibilità di “consolidare” alcune tue playlist, dopo di che sarà possibile ascoltare quei brani anche offline, sia dal computer che dal cellulare.

Il sevizio mi è piaciuto fin da subito, e lo trovo anche molto comodo.

Quello che mi fa innervosire e che spero sistemino presto, sono fondamentalmente due cose: la scelta delle canzoni e, più di ogni altra cosa, il filtro di ricerca.

Per quello che riguarda la scelta, beh, Spotify ha ancora un sacco di lacune. Ovviamente la prima proposta sono i brani “più gettonati” e commerciali, non posso (ancora) pretendere di riuscire ad avere anche tutti i B-sides (a volte autentici capolavori) di molti brani che ho amato negli anni 80, con relativi extended version, anche perché, molto spesso, non ci sono nemmeno gli A-side :(
Ad esempio, di Marc & the Mambas hanno solo un live (grrr)
Confido comunque in un costante aggiornamento del database.

Quello che invece mi fa davvero arrabbiare è il loro filtro di ricerca, un filtro che, tra computer e cellulare cambia.
Mi è capitato di cercare sia brani che artisti e, se dal cellulare non risultava nulla, dal computer trovavo (quasi) tutto. Ed è successo anche l’opposto.
E poi, non da meno, se individui un artista ed il suo brano e poi clicchi sul nome dell’artista per approfondire la scelta delle sue canzoni, capita che ti venga proposto un minestrone di roba con artisti omonimi, e che arrivare all’album che contiene il brano selezionato non sia impresa così facile.

Detto questo, per alcuni mesi continuerò a dare al signor Spotify i 10 euro al mese che mi chiede, ma se non sistema queste cose, beh, sono già pronto a passare alla versione gratuita.

Spotify: amore/odio

La sposa era bellissima (ed anche noi non eravamo male)

Gli sposi

E’ stata una lunga giornata, bella bellissima, tra tanti amici, tanto cibo, tanto vino, ma tanto vino, ma proprio tanto, cioè, una roba che alla sera ho fatto una scoreggia al profumo di prosecco.
Io ad un certo punto mi sono leggermente scollegato.
So che ho fatto una serie di balletti, so che ho “presentato” gli scherzi agli sposi, so che ho fatto delle chiacchiere, so che mi sono demoralizzato (ma è una storia lunga) e so che poi, con un’ulteriore aggiunta di vino, tutto si è risolto.
E bon.
Ecco alcuni scatti fatti alla cena

La gioia dipinta sui volti delle ragazze che non sono riuscite a prendere il bouquet
I cecchini nascosti dietro alla siepe pronti a sparare agli sposi
Più carisma ed enigmatico mistero
Il pompino invisibile

Ah si, il mio vestito… alla fine ho rimediato con cose che avevo già nell’armadio.

Man in Black

Ma non sarebbe una buona idea abolire i matrimoni?

Ed a proposito di uomini in nero:

La sposa era bellissima (ed anche noi non eravamo male)

Genesis Breyer P-Orridge

Quello nella foto qui sopra è Genesis  P-Orridge, il leader degli Psychic TV.
Negli anni 80 un poco li seguivo, ed avevo anche una cassettina con alcune loro canzoni, anche se, a dire il vero, io ascoltavo sempre Stolen Kisses insieme a Marc Almond.
Non mi sono mai piaciuti completamente e così, con il tempo, di Genesis P-Orridge avevo perso le tracce.
Oggi ho trovato una sua foto.

Ho paura di essermi perso un qualche passaggio importante.

Genesis Breyer P-Orridge

Starcluster “Smoke and Mirrors”

Non so molto di questo progetto, ed ancora meno di Starcluster, so solo che nella canzone “smoke and mirrors” la voce è quella di Marc Almond.
L’arrangiamento è quello di un classico italodisco anni ottanta e, per quanto mi riguarda, è un salto indietro di quasi trent’anni.
A me non dispiace…

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Starcluster “Smoke and Mirrors”