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MMCompany – La Metà dell’Ombra

Questo è un estratto dal nuovo balletto di Michele Merola, uno balletto che mi ha coivolto in pieno e che mi ha dato la possibilità di dimostrare tutto il mio talento artistico.
Infatti Michele che, più di altri, ha intuito le mie vere capacità, ha trovato una parte anche per me.

Eh sì, anche io sono salito su quel palco… a spazzare la farina alla fine dello spettacolo.

Arte pure quella neh… :)

George Oliveira “Oggi ti ho pensato”

Ho conosciuto George nel 2000, era appena arrivato a Reggio Emilia e, in pochissimo tempo, è diventato uno dei ballerini di punta di Aterballetto.
Lo ricordo bello ed incredibilmente bravo.
Adesso George è al Ballets de Montecarlo, non lo sento da molto tempo, ma ogni tanto qualcuno mi passa notizie e so che è ancora bello ed incredibilmente bravo.
Su YouTube ho trovato una coreografia che Michele aveva fatto per lui.
Ma che peccato che lo spettacolo di cui faceva parte questo assolo, non è mai stato riproposto.

t.v.b.

Credo che potrei rinunciare a molte cose nella mia vita, ma quello a cui non potrei mai fare a meno sono gli amici.

Un’emozione grandissima?
Il sapere di avere vicino persone che, senza ombra di dubbio, posso chiamare Amici. Con la A maiuscola.
Ed è bellissimo riuscire a dividere con loro le gioie, i momenti in cui si striscia a terra, passare serate a ridere di cose incredibilmente sciocche, oppure ritrovarsi a fare discorsi serissimi che, solo a ripensarci fanno paura.
Di un amico non sei mai geloso, anzi, quando gli succede qualcosa, è come se anche tu, di riflesso, riuscissi a sentire tutte le emozioni che sta provando, sia le belle che le brutte.

Ed e’ per questo che oggi, mentre leggevo il giornale, riuscivo a sentire il rumore del mare,  gli applausi, le lacrime, la gioia che esplode incontrollata nello scoprire di avere vinto uno dei più grandi riconoscimenti artistici, premio che, giusto per fare qualche nome, è stato assegnato a personaggi come Carla Fracci, Roberto Bolle, Giuseppe Picone, Elisabetta Terabust, Luciana Savignano, Maurice Bèjart, Natalia Makarova, un premio che quest’anno è stato assegnato a Michele Merola.

Michele mi ha fatto conoscere la danza, mi ha fatto amare il palcoscenico, mi ha coinvolto in spettacoli, mi ha fatto provare l’emozione di una prima a teatro.
Quando sono con lui non esistono mezze misure, una sera siamo a mangiare un hamburger in un locale di periferia, e la sera dopo mi ritrovo seduto nel palco reale del San Carlo a Napoli, oppure con un pass attaccato alla giacca a scambiare battute con Carla Fracci nei corridoi del Massimo a Palermo.

Alle volte mi sento come se fossi una grande stanza vuota, una stanza in cui, giorno dopo giorno, i miei Amici hanno portato qualcosa di loro, una stanza che a molti può non piacere, ma è una stanza nella quale io sto bene, una stanza nella quale posso trovare musiche per ballare, parole per sognare, una stanza in cui posso essere me stesso, una stanza che non ha chiavi ed in cui cerco di stare il più possibile.

Quest’anno il premio Positano lo ha vinto Lui, ma è stato come se lo avessi vinto anche io.

Michele, t.v.t.b.