Le terme di Monticello Brianza

Oggi, per cercare di aumentare la leggerezza spirituale che le ferie riescono a trasmettere, abbiamo deciso di regalarci “un’oasi alle porte di Milano dove trascorrere un’ora o una giornata e riscoprire il significato del tempo, riequilibrare il fisico e liberare la mente“, frase copiata pari pari dal loro sito.
Se la presentazione era invitante, l’ingresso allo stabilimento è stato un disastro.
La perfetta organizzazione delle terme di Monticello, ha deciso di mettere alla cassa una ragazza che, per semplicità e per regalare al personaggio un poco di simpatia, ho deciso di battezzare “Laridatruia“, una cassiera modello basic, pagata apposta per far girare le balle ai clienti prima di entrare nella spa.
Questa tecnica si chiama “sfrumbolamento coglionare” e serve, grazie al vorticoso roteare, ad ammorbidire lo scroto e prepararlo ai vari massaggi d’acqua presenti all’interno.
Ci tengo però a sottolineare una cosa, ovvero che Laridatruia aveva ragione e che io avevo effettivamente letto male; però il suo modo di farmelo notare così poco simpatico, le sue risposte stizzite, quel suo “lei non ha letto bene e se vuole glielo faccio vedere“, hanno irrimediabilmente rovinato le tre ore successive.

Quindi, nel caso qualcuno di voi decidesse di passare qualche ora in un’oasi alle porte di Milano e bla bla bla, tenga bene a mente questi importanti consigli:
– Le ciabatte portatele da casa
– l’accappatoio portatelo da casa
– non rivolgete la parola a Laridatruia

Eh si, perché a differenza di tutti gli altri stabilimenti termali (seri) nei quali sono stato, le ciabattine e l’accappatoio NON erano inclusi. E nel loro biglietto d’ingresso, tutt’altro che economico, sinceramente mi aspettavo che ci fossero.
Laridatruia inoltre mi ha fatto notare che con i miei 30 euri avrei potuto usufruire dell’oasi alle porte di Milano e bla bla bla per sole tre ore, comprensive dei cambi d’abito e docce.
Il mio relax quindi è stato sempre con un occhio all’orologio perché nell’oasi alle porte di Milano i minuti extra si pagano tutti.

Insomma, tra un temporale monsonico, una sauna fredda ed un bagno turco tiepido, l’unico momento davvero di relax è stato quando una delle ragazze all’ingresso della zona vapore, mentre faceva la pagliaccia con un collega, nello scavalcare il bancone si è beccata una pala del ventilatore a soffitto sulla fronte.
In quel momento ho goduto.
La guardavo tenersi la testa dolorante e la immaginavo grondante di sangue, barcollare fino alla piscina e poi caderci dentro.
A quel punto le grida delle signore nella vasca avrebbero attirato l’attenzione di Laridatruia che, con in mano le sue cazzo di ciabatte a 5 euro, sarebbe corsa a bordo vasca per ricordare alla collega che non si entra nella piscina senza fare la doccia e, nella foga della corsa, sarebbe scivolata sulle scale, andando a sbattere violentemente sulla ringhiera per poi finire impalata sulla cascata a fungo presente a centro vasca.
Che grande momento sarebbe stato, e mentre mi immaginavo tutto questo,  galleggiavo sorridente massaggiato dalle bollicine.

Un’ultima cosa: La stanza energizzante è una cagata pazzesca.