La settimana del Bunga Bunga

Sono seduto davanti al computer, non ho niente da fare e, uaieo, posso cazzeggiare. Merce rara in questo periodo.
Dunque, facciamo una specie di riassunto della settimana (in rigoroso ordine sparso):

- Bunga Bunga: Vera o falsa che sia questa storia, resta una cosa ai confini della realtà. No dico, ma voi ve lo immaginate S.B. che, con fare libidinoso, si avvicina a voi e vi dice “facciamo Bunga Bunga?”. Beh, una roba così annienta completamente il “facciamo Fiki Fiki insieme” e lo supera a livello di trash.
Che poi a me, sarò sincero, dei festini di S.B. non me ne frega un cazzo, e quando dice che si vuole divertire perché si sente pieno di energia, io lo capisco, è vecchio e vuole sparare le sue ultime cartucce. Mi sta bene, basta però che eviti di partecipare alle manifestazioni dove vengono difesi “i valori tradizionali della famiglia”, perché sennò mi girano le balle.
Per non parlare poi di tutti i cattolici che lo difendo e che “decontestualizzano” qualsiasi cosa dica o faccia.
Qui mi sa che ci sono due pesi e due misure.
Allora, io sono frocio e quindi: nessun rispetto, brucerò nelle fiamme dell’inferno, non potrò mai farmi una famiglia e tantomeno chiamarla con questo nome, sono considerato socialmente sterile e se qualcuno mi riempie di mazzate fa bene perché è stata la mia omosessualità a provocarlo.
E che cazzo, in fondo anche io faccio solo un po’ di Bunga Bunga!

Comunque agli americani è bastato un pompino per far dimettere un presidente, mentre noi italiani accettiamo qualsiasi cosa.
Non ne usciremo mai.

(cos’è il Bunga Bunga? Clicca qui)

- Il nuovo video di Marco Carta “Niente più di me”: Girovagando su YouTube, mi sono imbattuto nel suo nuovo video.
Allora, c’è lui che versa il rancio, c’è un orfanello, c’è una coppia che lo vuole adottare, ci sono tutta una serie di scene al limite del patetico e lontanissime dalla realtà e poi, purtroppo, c’è la canzone in sottofondo. Una classica marcocartata che, porcaputtana, mi ha fatto esplodere i coglioni in meno di un minuto.
Ho provato a pensare se esiste qualcosa che mi fa più cagare di Marco Carta e mi sono venuti in mente solo Ligabue, Valerio Scanu, il rafano e Povia.
ps
Negli ultimi giorni ho scoperto più cose su Marco Carta di quante ne conosco di me. Come non lo invidio…

- Xfactor4 (Dami una lametta che mi taglio le vene): Martedì, un poco a fatica, ho visto l’ottava puntata.
L’inizio è stato scoppiettante e quando hanno fatto un pezzo del rocky horror picture show un poco mi sono gasato.
Il tutto si è sgonfiato appena è entrato Facchinetti.
C’è qualcuno che lo conosce personalmente? Ma è davvero così insopportabile oppure ha creato ad hoc un personaggio simpatico come un dito sporco di sabbia infilato su per il culo?
I suoi teatrini, i suoi “simpaticissimi” video con i dietro le quinte, il suo “pusch de botton”, tutto di lui mi irrita.
Così come hanno sfrangiato la minchia tutte le litigate tra i giudici… ma basta, siete patetici, non ce ne frega un cazzo delle vostre beghe da cortile.
La Tatangelo poi, quando ha fatto le bizze indispettita dalla (brutta) imitazione che gli ha fatto Rossana Casale, ha perso istantaneamente 1000000 punti. A quanto pare, riuscire ad entrare nelle case della gente attraverso la televisione è un’arte che in pochi hanno.

Parlando dei cantanti, quello che mi è piaciuto di più è stato Nevruz con la bellissima “Cosa sono le nuvole“… la cosa mi ha seriamente preoccupato.
Invece quello che più mi ha fatto raggrinzire lo scroto è stato Stefano. Se all’inizio il personaggio mi aveva intenerito, adesso mi ha saturato, un po’ come fare indigestione di torrone.
Ma perché non lo fanno cantare mentre balbetta? Sarebbe più originale e potrebbe fare le dub version di qualsiasi pezzo.

Come ospiti c’erano Franco Franchi e Ciccio Ingrassia travestiti da Litfiba, e poi hanno accolto quella cantante che si chiama come le “odi al signore” che si urlano al cielo quando ci si martella un dito.
Perdibilissimi entrambi.

Nel finale, dopo aver regalato una vanga (simbolo del suo futuro) a Dami ed averlo mandato a casa (imperdibili le sue facce mentre era in odor di eliminazione, sembrava uno con la diarrea in attesa davanti alla porta di un bagno occupato), hanno fatto entrare quattro nuovi aspiranti concorrenti.
Tre facevano schifo al cazzo, e poi c’era questa Marika, una ragazza con una voce davvero molto bella.
Beh? Centinaia di selezioni e aspettano l’ottava puntata per far partecipare una vera cantante?

- Il Larvotto attore: Un’amica speciale mi ha chiesto di recitare nel cortometraggio che deve portare come prima prova ad un corso di regia.
Ovviamente sono stato un disastro e per colpa mia prenderà voti bassissimi.
Già dopo i primi ciak il mio soprannome è diventato “la quercia”, perché a livello di legnosità in scena ero peggio di Valeria Marini, mentre come espressioni ne avevo solo due: occhi aperti, occhi chiusi. Praticamente la Bellucci.
Confido negli effetti speciali in post produzione.
Quanto prima pubblicherò un qualche filmato.

Forse…

Voglio poi concludere questa specie di inventario invitandovi a firmare la mia petizione: Basta con i ballerini vestiti!
Dopo aver visto in mutande, tutti in una volta, Giovanni Napoli, Vincenzo Capezzuto, Paolo Lauri, Enrico Morelli e Michele Barile, questo progetto sarà il mio nuovo impegno sociale.


Ho anche fatto un paio di foto nei camerini, però mi hanno vietato di pubblicarle… mi dispiace per voi :D

La settimana del Bunga Bunga

Sanremo 2010: post in progress!

Anche quest’anno vogliamo farci mancare il festival?
Certo che no!
Quindi ho preso tutto il materiale occorrente:
– Pizza
– Birra
– Roba gasata
– Le mie acidissime Kugine
– Salatini vari

Ed eccoci pronti ad affrontare la prima serata del festival!

Dopo la solita sviolinata di Bonolis/Laurenti ecco arrivare il boiler più riccio ed ossigenato della Tv: Antonella Clerici!
Una domanda sorge spontanea “ma chi l’ha vestita?”

Terry: Ma perché di rosso? Non poteva mettersi qualcosa di nero?
Andre: Il nero ce l’ha a casa…

Ecco la prima ospite della serata: SIMONA VENTURA!
Ah no, scusate, è Irene Grandi :(

(primi commenti)
“Oh, ma è pelata!”, “Ma l’hanno truccata a cazzotti?”… rutto di compassione e via con il voto alla canzone: orènda!

Ed ora è il momento di “Nuestra senora de le spinzettate” VALERIO SCANU!
Ma la sciarpa al collo?
Ma chi è, Gigi D’Alessio?
La canzone è brutta e noiosa e sembra “Venite Adoremus” in salsa napoletana uè uè!
Voto: ha già rotto il cazzo

Ed ecco arrivare, direttamente dal fondo del barile: TOTO COTUGNO!
Noi senza parole!
Dopo il delizioso siparietto che parla di trombe, tromboni e merda, questa canzone è quasi un colpo di grazia.
Ma quanto canta male?
Per sostenerlo noi iniziamo a fare un concerto di rutti.
La canzone è un plagio di “una rotonda sul mare” con un Toto che mentre canta, oltre ad una stecca dopo l’altra, sta trasformandosi in Adriano Pappalardo.


Ecco il gruppo di ascolto

Oddio, va bene che è martedì grasso, ma come cazzo l’hanno vestita ARISA?
Accompagnata dalle Sorelle MARINETTI, vestita che sembra Gegia vestita da Sbirulino, presenta una canzone che, secondo me, vincerà il festival di sanremo.

Scusate, ma la Clerici si sposta sulle ruote?
Non riesce a camminare…

Il momento Cassano è veramente soporifero.

Allora, io non ho volutamente vedere i nomi degli artisti in gara e, ammetto, l’arrivo di NINO D’ANGELO e MARIA NAZIONALE mi ha lasciato senza parole.
Lui non si può guardare, lei è favolosa! Ma che tette ha? Ammazza che scollatura!
Voto alla canzone: 6 (troppo lunga)

Ed ecco arrivare, vestito come il barone Ashura, ecco arrivare MARCO MENGONI!
Oh, con questi urletti a me non fa impazzire, certo che dopo quella merdata galattica di Toto qualsiasi pezzo sembra favoloso!
Presenza scenica: 10!
Voto alla canzone: 7

Momento Susan Boyle!
Cazzo, ma che ripassata gli hanno dato? Adesso sembra Kelly Osbourne!
Niente da dire, brava è brava.
Incredibile, finalmente sul palco qualcuno che sa cantare!

Oddio, momento pubblicità… c’è la Clerici in cucina con un cuoco truccatissimo!

Con un inizio scoppiettante pieno di ritmo e violini violinanti ecco arrivare SIMONE CRISTICCHI!
Un consiglio?
Ascoltate bene questa canzone perché nel giro di un mese non se la cagherà più nessuno.
Voto al pezzo: 2 (palle)

Ed ecco arrivare la reincarnazione di Giuni Russo: MALIKA AYANE.
Malika Ayane, Malika Ayane, Malika Ayane… ripetete il suo nome e cognome velocemente per ottenere il nostro commento alla canzone.
A noi è venuto il sospetto che le cuffie indossate da Malika erano in realtà un iPod, la sua canzone è talmente brutta che non la vuole ascoltare nemmeno lei.

Salutati da un tripudio di (giustissimi) fischi ecco arrivare PUPO, EMANUELE FILIBERTO ed il tenore CANONICI.
No dai, ditemi che è uno scherzo.
Ma che schifezza è? Ma che cazzo canta dell’Italia Emanuele? “Per dire al mondo e a Dio, Italia amore mio”? Ma vaffanculo!

Dunque, attimo di panico… la Clerici è talmente imbustata che non riesce nemmeno a sedersi!
E se qualcuno conosce una maniera per riuscire a rendere sopportabile il momento con Cassano, è pregato di passare velocemente informazioni.
La sua foto da piccolo resterà nei miei incubi per anni.
Se continua con la solfa dei soldini corro a Sanremo con una valigia piena di tritolo.
“io speriamo che gli posso far fare una vecchiaia di alto livello”
E dopo questa frase prendo la valigia piena di tritolo e vado.

Ecco il momento del balletto che ha dato il tempo alla Clerici di smontare quella orrenda impalcatura che aveva prima.
La scollatura resta abbondante ed il suo modo di condurre resta da buzzurra.
Salutiamo tutti la sua professionalità con un concerto di rutti.

Ecco il momento para-normale ENRICO RUGGERI!
Con grande coraggio ripresenta la canzone MISTERO sperando che nessuno se ne accorga e, per mascherarla meglio, la canta in una maniera orripilante.
Voto: inutile

Per la serie “casi umani” ecco arrivare i SONOHRA!
Un commento?
Davvero?
Serve?
e va bene, eccolo “Ma deeyobohya che schifo!”

Eccolo, è arrivato il mio cantante preferito POVIA!
Ma non ne ha passate già abbastanza quella povera Eluana? Pure una canzone di questo pagliaccio si doveva beccare?
Io vorrei davvero che si aprisse una voragine sul palco e lo inghiottisse all’improvviso.
Voto alla canzone: MA VAI A CAGARE

Ecco ciò che resta dei NOMADI e ciò che resta di ZUCCHERO.
Di IRENE preferivo la canzone dell’anno scorso, ma la cosa che più mi ha sconvolto sono stati i riccioli di Danilo dei NOMADI.
Io lo ricordavo pelato… mah!

Arriva NOEMI e come direttore d’orchestra ha Piero Fassino.
La canzone è na media lagna, il finale è stato abbastanza steccato ma tutto sommato non è stata la peggiore :)
Quello che, a giudicare dalle twitterate, hanno notato tutti è stato il rutto che ha interrotto la canzone :)
Voto: 4

Arriviamo finalmente alla fine di questo traballante festival con FABRIZIO MORO.
La canzone è la solita cagata con un ritmo saltellante.
Voto: laralalalla laralalalla

Momento DITA VON TEESE!
Io il festival lo farei vincere a lei! :)
Bella bellissima!
Brava bravissima!

Il festival si è rialzato :D

Purtroppo dopo è ritornato fuori Cassano, geneticamente modificato per dire cazzate.
“Ho capito che l’amore è una cosa ed il sesso è un’altra”
Quindi ama la sua fidanzata e tromba con tutte le altre :)

Adesso ci devono dire quali saranno le canzone eliminate.
Un suggerimento?
Eliminiamole tutte e non ne parliamo più!

Ommamma!
C’è la Clerici che salta sul palco!
Un nuovo disastro all’orizzonte.

Pubblicità con la Sandrelli “In Italia 2 donne su 3 non assumono abbastanza cazzo”

Non ammessi:
– Toto Cutugno
– Nino D’Angelo e Maria nazionale
– Pupo, Emanuele Filiberto di Savoia e Luca Canonici (gooooodooooooooo)

Mi dicono però che possono essere recuperati con il televoto… GUAI A CHI ALZA LA CORNETTA!

Sanremo 2010: post in progress!

Viva la figa, e chi la castiga! (Grazie Povia)

Cari amici, cari amiche, ma anche a tutti gli altri,

mi permetto di utilizzare questo spazio, gentilmente concessomi dal signor Larvotto, per mettere tutti voi a conoscenza di una scoperta sensazionale!

Sono la dottoressa Uliva Da Martini, ed insieme al mio staff, abbiamo studiato gli effetti della musica sul carattere delle persone, e su come, diverse influenze musicali, riescano a condizionare sensibilmente ognuno di noi.

E’ dall’anno scorso che, grazie a Povia, stiamo mettendo a punto la cura contro l’omosessualità!

Come già affermato in una intervista rilasciata a panorama, quel simpatico menestrello afferma “Gay non si nasce. Lo si diventa in base a chi si frequenta“.

Proprio da questa scoperta è partita la nostra ricerca, abbiamo iniziato ad analizzare quali possono essere le cause che portano una persona normale, ad assumere atteggiamenti e comportamenti deviati.

Ad esempio, il signor Larvotto mi diceva che lui è cresciuto in campagna, tra contadini, giornate al bar, partite a calcetto, e giri in montagna alla ricerca di funghi.

E molto probabilmente la colpa è proprio di quei porcini.

Il Larvotto ne è sempre stato ghiotto, e sua madre glieli preparava panati e fritti.

Il fungo, si sa, è un simbolo fallico, ed a forza di mangiarne, è diventato gay!

Il “pene turgido” richiamava nel subconscio (detto anche sub-sconcio) del Larvotto, il suo sfrenato desiderio di porcini.

Ecco spiegata la sua irrefrenabile voglia di metterlo in bocca.

Insieme a Povia quindi, abbiamo messo a punto un elaborato programma di parole ed immagini.

Con le sue canzoni siamo già riusciti a curare molte persone.

Ascoltare le canzoni di Povia per almeno 10 minuti al giorno, inibisce tutti quegli istinti perversi, tipici degli omosessuali, e crea, anche dov’era assente, una irrefrenabile voglia di gnocca.

Al momento però questa cura vale solo per gli uomini, per quanto riguarda le lesbiche, è in corso un esperimento parallelo con Anna Oxa, ma ancora non ha avuto risultati soddisfacenti.

Intanto ascoltate la testimonianza del Larvotto, perché anche lui, grazie alle nostre cure, da oggi è fiero di gridare “Viva la Figa!“.

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E se per caso qualcuno di voi, dopo aver seguito il nostro programma, non sapesse con chi sfogare la sua nuova eterosessualità, io sono pronta ad offrirmi in nome della scienza!

Vostra sempre

Uliva Da Martini

Viva la figa, e chi la castiga! (Grazie Povia)