Reggio Emilia è peggio di Bitonto!

Avete mai avuto la netta sensazione di trovarvi di fronte ad una persona speciale? Una di quelle che tutto il mondo conosce e che tutti vogliono imitare?
A me è successo ieri.
Sono stato a mangiare con un amico poi, mentre lo accompagnavo a casa, in una strada del centro un po’ malfamata, si è avvicinata all’improvviso un’esagitata sconosciuta.
“Ragazzi, mi accompagnate in stazione?” Ci ha urlato improvvisamente, fissando un punto dietro di noi.
“Ma veramente siamo a piedi…” E’ stata la frase più sensata che siamo riusciti a dire.
Assolutamente indifferente a questa notizia, la nostra misteriosa ragazza ha attaccato con “Ma che cazzo di città che è Reggio Emilia, è anche peggio di Bitonto!“.
Ho evitato qualsiasi commento perché io Bitonto non la conosco.
“Ragazzi, mi stanno rompendo tutti il cazzo, non riesco a fare niente, sono già tornata indietro 20 volte” continuava a ripetere con fare agitato “non mi potete accompagnare?”.
Abbiamo optato per scortarla fino all’incrocio, poi avrebbe continuato da sola.
Mentre camminavamo con passo svelto, lei non smetteva un attimo di parlare, ci stava travolgendo con un mare di parole.
Ero completamente rapito dal suo modo di fare, quasi mi sembrava di essere il protagonista di un film.

Quando gli ho chiesto il suo nome, mi ha risposto velocissima “Maddalena”. Non mi ha dato nemmeno il tempo di ricambiare la presentazione, che subito ha attaccato con tutta una serie di frasi al limite della genialità!
“In Italia siamo pieni di basi nato, tutte piene di uranio impoverito!”
“E ci sono un sacco di borghesi del cazzo arricchiti, impoveriti!”
“Io lo sento cosa mi dicono, lo sento anche nelle cuffie”
“Moratti del cazzo, io mi sono laureata su delle fotocopie, poi sono venuta a Bologna e ho trovato i libri in svendita, qui siete troppo fortunati”
“Ho studiato Filosofia (ovvio no?) e ho girato il mondo. Ma adesso mi sono stancata, e poi mi fanno male i piedi”

Continuavo a fissare questa riccioluta filosofa, avrei voluto farle tante domande, sono sicuro che sarebbe stata in grado di sciogliere tanti miei dubbi.
Chissà se un giorno potrò dire “io l’ho conosciuta!”

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