How to be a Zillionaire

Ieri sera sono stato invitato al compleanno di una mia amica che, per festeggiare, ha offerto la cena al ristorante Rigoletto.
Il posto è bellissimo, una villa storica in centro a Reggiolo, con grandi stanze, mobili d’epoca ed un’atmosfera davvero molto romantica.

Appena entrati, mentre un cameriere mi prendeva la giacca pensavo “chissà se si accorge che l’ho presa ai saldi dell’ipercoop”, e quando un’altra cameriera ha portato l’appoggio di cortesia per il mio merdosissimo borsello da due lire sono sicuro che ha pensato “tesoro, ma sta schifezza la potevi pure buttare a terra!”.

Al Rigoletto i piatti sono grandissimi, ma con una quantità di cibo che può stare comodamente anche in un piattino da caffè.

Durante il corso della serata sono stato invitato alla casa di Santo Domingo, a quella in Costa Azzurra, a quella in Sardegna, a quella di Parigi ed anche al party nella megavilla sulle montagne modenesi con tanto di piscina riscaldata.
Nel mentre cercavo di immaginarmi cosa stavano pensando di me i camerieri, con la mia faccia da morto di fame, la mia camicia presa in saldo da zara ed una cravatta con un nodo che non si voleva annodare. Pensavo a tutto questo e poi sorridevo, facevo spallucce e rispondevo agli inviti con un cinguettante “magari”.

Favoloso il momento in cui, con tono quasi ridanciano, mi hanno raccontato di quando hanno perso 220mila euro.
Al solo pensiero mi è venuto freddo al buco del culo! Io se perdo 10 euro piango per un giorno intero.

Poi mi sono detto “A larvò, ma chettefrega? Ti hanno invitato? E allora magna!”.
Ed io ho magnato, eccome se ho magnato.
Primo, secondo, giro di formaggi, due tipi di vino e, per finire, un bella tazza di un caffè molto molto speciale.
O meglio, tralasciando il fatto che una tazzina di caffè la si paga la bellezza di 20 euro, a me sembrava come tutti gli altri, l’unica differenza era la cameriera al fianco con un vassoio pieno di zuccheri di vario tipo, che mi chiedeva quale preferivo e quanto ne avrebbe dovuto mettere…

Oltre a tutto questo, giusto per rendere la serata ancora più surreale, mi hanno pure regalato un computer.

Oggi al lavoro, mentre stavo affettando la mortadella, pensavo alla serata di ieri ed un poco mi veniva da ridere. La mia capacità di essere la persona sbagliata nel posto giusto è quasi incredibile.