Sanremo: La finale!

Eccomi pronto con il portatile sulle gambe a commentare l’ultima serata del festival.
Non so se riuscirò ad arrivare fino alla fine, la cena è stata molto violenta, ed in questo momento c’è un pollo che si sta agitando in me.

L’inizio è stato di gran classe, vedere sgambettare Picone è sempre un’emozione.
Ero anche tentato di pubblicare le foto che abbiamo fatto insieme, ma vicino a lui sembro una merda secca attaccata sotto ad una scarpa. Meglio lasciarle nel mio hard disk 🙂

Quella tacchina che ha ballato con lui non so chi è, ma, sinceramente, non me ne frega più di tanto.

– Prima cantante ad esibirsi: Arisa.
Ora, a parte il fatto che è uguale alla signorina Carlo, a parte il fatto che il suo vero nome è Rosalba Pippa (!), a parte il fatto che non ho capito se ci è oppure se ci fa… la sua canzone è molto carina.
Come nuova proposta io speravo vincesse la Molinari, ma anche la signorina Carl… ehm, Arisa, non è niente male.

Baci abbracci, ringraziamenti al pubblico, e poi via che si parte con i cantanti in gara.

Sal da Vinci: Il brano è stato scritto da Gigi D’alessio e sembra cantato da Renato Zero.
Per questo artista il mio voto è 6+.
Ma anche 6 bono.

Pupo, Belli, Youssou Ndour: Niente, più l’ascolto è più non mi piace, non mi resta in testa, non si fa canticchiare e quando parte Youssou Ndour mi spatacco sempre dal ridere.
Voto 4.

Momento lesbo: Arriva la DeFilippi(s).
Tutta vestita di nero, capelli ingellati, trucco molto dark, si è avvicinata lentamente a Bonolis e, per un attimo, ho temuto lo azzannasse e poi facesse partire un RVM.
Purtroppo per noi invece ha lanciato una telepromozione.

Momento Povia: Bisogna aggiungere qualcosa?
Povia era gay? Sticazzi!
Quell’uomo è sconvolto, la crisi aviopenica lo sta consumando.
Voto: 10!
Spero vinca il festival, davvero, ed auguro alla sua canzone la stessa sorte toccata alle altre sue canzoni.

Patty Pravo: L’altra sera era a tette di fuori, stasera invece è tutta tempestata di centrini.
Il silicone ha annientato tutte le sue espressioni, questa volta ha stonato meno, ma il giudizio sulla sua canzone cambia di poco.
Voto 5.

Francesco Renga: All’inizio la sua canzone non mi piaceva, mentre adesso, riascoltandola, ho deciso che mi fa proprio cagare.
il voto sarebbe zero, ma c’è qualcosa che influisce sul mio giudizio: il suo look!
Più lo guardo e più mi convinco che è diventato uguale ad un Mon Ciccì.
Voto 4.

Siparietto e poi canta Laurenti.
La canzone l’ha scritta lui (pare) ed è dedicata ai bambini “sogni d’oro” . Che tenera.
Mentre l’ascolto chiudo gli occhi e vedo davanti a me Erode che mi fa ciao con la manina.

Esce Laurenti e Bonolis fa entrare David Gandy.
No beh, ma cosa non è?
Come lo metti, sta.

Marco Carta: Vedere entrare quella scoreggia all’odor di pecorino dopo Gandy, mi fa lo stesso effetto di trovarmi in tavola un piatto di trippa dopo aver visto nel menù una torta ai lamponi.
Ma parliamo della sua canzone, parliamo di quella immensa lagna che ha presentato “dentro meeeee-eeeeee”.
Insostenibile!
Voto 0.

Al Bano: Ma il suo disco lo venderanno nei negozi di musica oppure nelle armerie?
Voto 2 alla canzone.
Voto 10 come arma di distruzione (coglionare) di massa.

Momento lesbo: Torna la DeFillppi.
Ma chi cazzo l’ha truccata?

Marco Masini: Ma qual è il titolo di questa canzone “la canzone dei luoghi comuni”?
Qualche parolaccia, qualche urlo di troppo, qualche faccetta incazzosa.
Tutto come al solito.
Voto 2 (palle).

Fausto Leali: l’unica parte di me che reagisce a questa canzone è il buco del culo che, con un enorme e fragoroso peto festeggia la fine dell’esibizione.
Mi auguro di non sentirla più. Mai più.
Voto 1 strazio.

Alexia e Mario Lavezzi: La voce di Alexia mi piace, lui sembra la pubblicità del Grecian 2000, ed il risultato finale è meno terribile di quello che credevo.
Voto 7.

Arriva Vincent Cassel, e qui scatta l’indecisione: chi mi porto a letto, David o Vincent?
Beh, crepi l’avarizia, facciamo tutti e due!

Update
Se la patetica intervista a Cassel non finisce alla svelta, parto in bici, vado a sanremo e poi, in onore alla Francia, quando Bonolis esce dal teatro gli tiro una testata sullo sterno che, al confronto, quello di Zidane a Materazzi era un buffetto sulla guancia.

No beh, ho appena finito di scrivere questa cazzata e cosa vedo? Bonolis e Cassel fanno un siparietto con la testata alla Zidane 🙁

– Anja: Questa ragazza è la vincitrice di Sanremo Web, il primo concorso online che, se fate una ricerca con google, non è indicizzato e non ha nemmeno un cazzo di sito web.
Mah…
La canzone comunque è accettabile, sicuramente meglio delle varie Albanate o Poviate varie.

Pausa pubblicità e, nell’attesa di sapere i vincitori, torna Gandy.
Siparietto di-ver-ten-tis-si-mo (sob) tra Gandy e Laurenti, in cui David prova ad insegnare a Laurenti come si fa il modello.
Pensavo che anche io vorrei tanto sapere come farmi un modello 🙂

Oddio, arriva Annie Lennox e, mentre scende con timore le scale accompagnata da Bonolis, sembra tanto nonna abelarda con i suoi problemi di deambulazione.

Azz, quella vecchia malefica è riuscita a farmi scendere una lacrimuccia.
Fate un giro qui.

Pubblicità e poi, annunciati da una Maria tutta vestita di trasparenze, ecco i nomi dei tre finalisti: Marco Carta, Povia, Sal da Vinci!

La cosa mi suona molto come “terrore, morte e disperazione!”.

Siamo alla fine, i miei coglioni sono trifolati ed il vincitore del 59° festival della canzone italiana è Marco Carta

La reazione di Povia è stata sconcertante.
povia_cartello