Riscaldati dal fuoco delle code di paglia (Fuffa Diving)

Di questi tempi leggere i giornali è diventato un atto di coraggio.

Riuscire a schivare disgrazie, catastrofi, spietati assassini o stupratori di feti è quasi impossibile.

Se poi, a tutto questo triste panorama, aggiungiamo l’incredibile serie di notizie riguardanti l’attuale governo, beh, c’è da tornare in edicola per farsi restituire i soldi…

Ma varrà il soddisfatti o rimborsati?

No perché io non sono mica soddisfatto eh… neanche un po’!

Bisognerebbe fare come con i pacchetti di sigarette, appiccicarci sopra frasi tipo: “leggere i giornali può provocare travasi di bile“, oppure: “nuoce gravemente alla coscienza“.

Io ho deciso di smettere, e se sono riuscito con le sigarette, non vedo perché non dovrei riuscire con i quotidiani.

E’ assurdo sborsare un euro, per leggere buffonate spacciate come roba seria.

Basta ministri in t -shirt, presidenti del consiglio elaborati geneticamente, opinionisti a corto di opinioni, ritorni di fiamma, scoppiettanti bombaroli, squisiti inquisiti, sondaggi improbabili, scandali organizzati, sinistre sinistrate e opposizioni che non si oppongono.

Nemmeno gli oroscopi dicono più cose buone.

Insomma, proprio come con le mozzarelle, da oggi solo autentiche bufale!

Quindi, almeno fino a che non cambieranno le cose, io smetterò di acquistare i quotidiani, e dirotterò le mie finanze su quei settimanali ricchi di fotografie.

Le assurdità saranno pressoché le stesse, ma almeno non saranno scritte con il pretesto di ambire ad un qualche premio giornalistico.

In questo mio periodo di “tuffo nella fuffa“, concentrerò le mie attenzioni su quelle riviste degne della peggior parrucchiera.

Ovviamente non mancherò di segnalare tutte quelle notizie che, a mio insindacabile giudizio,  risultino essere degne di nota, come ad esempio quella apparsa su Eva Tremila numero 6 (11 Febbraio), una notizia che puzza di coda di paglia bruciata…

All’interno infatti c’è una inutilissima intervista a Davide Devenuto ed a Michelangelo Tommaso, segnalati addirittura come “i due nuovi divi di Un posto al sole“, la popolare “soUp opera” di Rai Tre.

Devo ammettere che, per Devenuto, nutro da tempo un occhio di riguardo, specialmente da dopo che l’ho visto meravigliosamente nudo nel film “Amore Estremo“, un film con Rocco Siffredi che, nella classifica dei più belli del mondo, è ai primi  posti, ovviamente partendo dal fondo.

Ma torniamo a Eva Tremila.

Sia nella didascalia in terza pagina (foto 1), e sia nel titolone dell’intervista a pagina 32 (foto 2), si ritiene importante segnalare che, nonostante i due attori abitino insieme (stesso pianerottolo precisano), non sono gay.

Anzi, sottolinea Giovanna Grazia nel titolo dell’intervista, sono due bei maschioni

Ma lei come lo sa?

Cioè, non è che mentre gli faceva l’intervista, si è pure fatta dare una ripassata?

Diversamente non capisco con quale sistema si possano catalogare le persone come maschioni.

E se poi vogliamo proprio essere precisi, starebbe a significare che i gay non sono dei veri maschi?

Cara la mia Giovanna Grazia, ne ho conosciuto alcuni capaci di attaccarti al muro come un quadro, certe performance degne di un applauso!

Farebbe davvero così paura lo scoprire che questi due “maschioni”, in realtà se la intendono?

Io la troverei una cosa dolcissima.

ps

Eva Tremila è talmente considerato che, nella home page della Rusconi, non è nemmeno segnalato.

Manco uno straccio di pagina web stì poveretti?

ps 2 (la vendetta)

Per gli appassionati di “un posto al sole” c’è pure un curatissimo blog!