Webbing

Stamattina passeggio per la rete quasi distrattamente, ma non a caccia della solita fuffa quotidiana (necessaria al mio benessere psicologico), e nemmeno della sublime poesia evocativa che certi post riescono a regalare; semplicemente un cazzeggio a tratti distratto, tra le tante notizie che riempiono il mio aggregatore in questo pessimo lunedì.

Di cosa si potrebbe parlare?

Beh, prima di tutto l’aggressione.
Mi è difficile esprimere un giudizio obbiettivo, perché non riesco a decidere se è più inaccettabile quell’aggressione, oppure l’aggredito.
C’è chi ha scritto “il popolo si sta arrabbiando”, e credo sia vero, però, anche se io faccio sicuramente parte del popolo arrabbiato, non mi sento assolutamente rappresentato dal folle gesto di questo Tartaglia.
Io credo che l’aggredito sia semplicemente vittima della sua stessa arroganza.
Se per mesi e mesi, con una sorta di stupro mediatico allucinate, continui a professarti un superuomo imbattibile che nulla lo può scalfire, ecco, come minimo un bel “tiè!” di primo istinto viene spontaneo.
Poi ci rifletti, capisci che il gesto è orribile e che quell’uomo (Tartaglia) è un povero pazzo, ma… alzi la mano chi non ha sadicamente sorriso appena ha sentito la notizia.

A questo punto cosa si dovrebbe fare, solidarietà?
Vediamo, solidarietà con qualcuno che, senza ombra di dubbio, è l’emblema di un gruppo di persone che stanno distruggendo l’Italia?
Che hanno creato un esercito ben diviso tra precari e disoccupati?
Che hanno speso tutte le loro energie per modificare quelle leggi che li avrebbero fatti finire in galera?
Che ogni giorno alimentano l’odio verso le minoranze?
Che hanno trasformato l’Italia in un casting?
Che sono disposti a spendere cifre astronomiche per la costruzione di un inutile ponte ma non per la ricostruzione di città distrutte dal terremoto?
E se scendiamo nel personale si può spaziare tra le internazionali figure di merda (ad esempio disegnare intimo femminile mentre si discute di cambiamento climatico), fino a frasi davvero pesanti come “cambiare la costituzione”.

Solidarietà dite? Mmmm… posso pensarci ancora un po’?

Ed infine, giusto per dare alla cosa una luce diversa, vi invito a leggere il post di Malvino.

Poi, per oggi, credo sia meglio ritornare alla rassicurante ed innocua fuffa.